Incominciò, ancor prima di frequentare la scuola, a leggere da sola , senza alcun ausilio di libri o di maestri, dando prova , sin dalla più' tenera età, di sensibilità verso la vita e le storie degli altri.
Percorse tutto il ciclo delle scuole elementari e medie col massimo profitto, mostrando sempre vivace curiosità verso la conoscenza e grande interesse per lo studio. Continuò a dedicarsi con un desiderio, mai veramente appagato, ad ogni tipo di lettura, con particolare preferenza per la narrativa.
Frequentòil Liceo Classico G.B. Vico di Nocera Inferiore, conseguendo il diploma di maturità' col massimo dei voti ( 60/60), meritando la borsa di studio del Ministero della P.I (1984) per la migliore media finale di quell'anno.
Nel 1987, le fu conferita la borsa di studio "Flora D'Amora", per la migliore media finale tra quelle degli allievi dell'ultimo anno del Liceo.
Nello stesso anno fu prescelta a rappresentare il suo Istituto al " Certamen Ciceronianum Arpinas", gara internazionale di latino.
Aveva manifestato , sin dai primi contatti con la cultura antica, uno smisurato amore per le lettere classiche latine e greche, ma aveva dato prova di eccellenza anche nelle discipline scientifiche.
Superò brillantemente il difficile esame di ammissione alla Bocconi e così' non le restava che cominciare, a frequentare il nuovo corso di studi Dopo qualche anno, pur avendo superato i primi esami con ottimi voti, cominciòa manifestare un forte disagio, perché si era accorta che al tavolo della nuova scienza mancava del tutto la pietanza da Lei preferita: la cultura classica latina e greca. Non a caso aveva portato con se', nascostamente, i classici tanto amati , che teneva gelosamente custoditi e sempre a portata di mano, per consultarli dopo lo studio dedicato alle discipline della nuova facoltà' di economia aziendale.
Questo disagio si trasformò, ben presto, in vera sofferenza, quando si rendeva conto che il divorzio con la sua vera grande passione stava per diventare definitivo.
A questo punto fece la sua scelta e si iscrisse, alla facoltà' di lettere indirizzo classico, presso l'Università degli Studi Federico II di Napoli e qui conseguì, col massimo dei voti e la lode, la laurea in lettere classiche.
Frequentò, successivamente, la Scuola di Archivistica , Paleografia e Diplomatica, presso l'Archivio di Stato di Napoli, conseguendo il relativo Diploma col massimo dei (150/150).
A questo proposito, si riferiscono alcune notizie dei docenti universitari dell'epoca: questo esame prevedeva preliminarmente una traduzione all'impronta di un brano latino e si racconta che Lilly tradusse così celermente ed in modo così perfetto il brano proposto, che la Commissione fu costretta a rivoluzionare la graduatoria.
Seguì, poi, l'esperienza della borsa di studi conferita dall'istituto italiano Studi Filosofici, che ha trovato il suo definitivo esito nella pubblicazione del volume "Il diario napoletano di Carlo De Nicola" (a cura di Carla Pagano e Teresa Leo).
Profuse, inoltre, il suo migliore impegno in ricerche bibliografiche per la cattedra di Paleografia Greca dell'Università' degli Studi di Napoli "Federico II".
Nel 1996 fu impegnata con una borsa triennale di Dottorato dell'IKY (Ente Statale Greco), per un lavoro di ricerca da svolgere presso la IONIAN UNIVERSITY di CORFÙ.
Nello stesso anno accademico 1996-97, ebbe l'incarico di LETTRICE ed ASSISTENTE presso la Cattedra di Lingua Italiana del Dipartimento di lingua e Traduzione della IONIAN University di Corfù'.
Ha insegnato, inoltre, latino e greco presso i licei statali.
Ottima la conoscenza delle lingue, in particolare dell'inglese, perfezionato grazie a lunghi soggiorni nel Regno Unito ed al conseguimento del Certificate in English Grade A, dicembre 1995; TOEFL, score, 627, settembre 1996) e del Greco moderno, nonché del francese quest'ultimo soprattutto parlato.
Pubblicazioni: oltre al già ricordato "Diario Napoletano di Carlo De Nicola" per il quale si spenderà qualche parola a parte, si è cimentata in una non semplice traduzione delle Pergamene Greche di Cerchiara"di epoca medievale , custodite presso la Badia di Cava dei Tirreni e che sono state pubblicate a cura dell'editore Di Mauro di Napoli.
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