domenica 13 aprile 2014


"A Carla Pagano (familiarmente Lilly), che intraprese questa fatica (il DIARIO NAPOLETANO di Carlo De Nicola) con entusiasmo e fervore pari alla sua incoercibile voglia di vivere"



L'opera:
DIARIO NAPOLETANO
di Carlo De Nicola
A cura di Carla Pagano e Teresa Leo


Estratto dalla prefazione di Filippo D'Oria

A una èquipe di giovani qualificati, scelti sulla base di documentate referenze,
si affidò la cura della nuova edizione critica del DIARIO.
Ne faceva parte Carla Pagano, la migliore delle mie allieve, colei che di lì a poco,
di fronte al disimpegno e alla rinuncia degli altri, avrebbe assunto su di sé l'intero
peso di una fatica rivelatasi, alla prova dei fatti, più ardua e impervia di quanto
non lasciasse intendere l'iniziale esultanza. Un coraggio, o forse un'audacia, che
scaturiva da un'incontenibile esuberanza di mente e di spirito e si affidava a una
inconsueta curiosità intellettuale.
Lilly, così familiarmente si faceva chiamare, ...Leggi tutto

Curriculum vitae di Lilly

Le pergamene greche di Cerchiara

Eventi (21/03/2014 --> Incontro di Studio sulla Rivoluzione Napoletana del 1799)

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Comunicazione


ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI
Palazzo Serra di Gassano
Via Monte di Dio, 14 80132 Napoli
Telefono -39 [01- 81.7642652 - 7643224- 5890320- 5890330 Telefax 081.. 7642654


Data   08/10/2012Mittente           Prof. Antonio Gargano

Alla cortese attenzione di 
Destinatario    Prof. Pagano
Addresse           081 85671.7


Gentilissimo professor Pagano,
Le confermo che sta finalmente per apparire prima informa di e-book successivamente anche in forma stampata il volume: Carlo De Nicola, Diario napoletano 1798-1799 sulla base della trascrizione del manoscritto ad opera di sua figlia Carta. Il libro, attesissimo dagli studiosi è di grande importanza quale fonte per la storia di un momento cruciale del Mezzogiorno e dell'Italia tutta, trova collocazione nella prestigiosa collana dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici-Press dalla "Rivoluzione francese al Risorgimento italiano" diretta da Anna Maria Rao. Viene così finalmente alla luce l'eccezionale lavoro filologico di Carla Pagano.
Cordiali saluti.
Antonio Gargano

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Incontro di studio sulla Rivoluzione Napoletana del 1799


- 21 MARZO 2014: Incontro di Studio sulla Rivoluzione Napoletana del 1799 durante il quale è stato presentato il libro: "DIARIO NAPOLETANO" di Carlo DE NICOLA a cura di Teresa Di Leo e CARLA PAGANO (Lettura e trascrizione del manoscritto a cura di Carla Pagano edito dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici) .

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EVENTI 2011-2014


- 21 MARZO 2014: Incontro di Studio sulla Rivoluzione Napoletana del 1799 durante il quale è stato presentato il libro: "DIARIO NAPOLETANO" di Carlo DE NICOLA a cura di Teresa Di Leo e CARLA PAGANO (Lettura e trascrizione del manoscritto a cura di Carla Pagano edito dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici) (vedi locandina dell'evento)

- 23 maggio 2013: (vedi locandina dal sito della Biblioteca di Scafati)
In occasione della Festa del Libro, la Biblioteca Comunale Francesco Morlicchio di Scafati organizza, il 23 maggio 2013, dalle ore 10.00, un Incontro di studio sulla Rivoluzione napoletana del 1799. Il tema è introdotto dalla Mostra bibliografica “Il contributo femminile alla rivoluzione del 1799”, a cura di Maria Benevento, Responsabile della Biblioteca.
Nell’ambito dell’incontro di studio sarà presentato il volume di Carlo DE NICOLA, Diario napoletano, a cura di Teresa LEO e Carla PAGANO, edito dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. Scopo dell’incontro è “festeggiare il libro” nel luogo deputato alla sua massima fruizione, la Biblioteca pubblica, dove si legge in silenzio o a voce alta, si studia, si consulta, si ottiene il prestito, si guardano le illustrazioni, si gustano le storie, si scoprono i percorsi, si riflette, si attiva la memoria, anche quella di una persona cara.
L’incontro è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città di Scafati, agli utenti della Biblioteca, ai cittadini tutti.
Giovedì 23 maggio, il Dott. Marcello Andria, Direttore delle Biblioteche di Ateneo dell’Università degli Studi di Salerno, coordinerà gli interventi del Prof. Filippo D'Oria, docente di Paleografia della Università degli Studi di Napoli Federico II e il Prof. Gennaro CARILLO, docente di “Storia del pensiero politico” delle Università Federico II e Suor Orsola Benincasa di Napoli che “parleranno del libro e dei libri”.
Il M° Rolando Costagliola – vibrafono, eseguirà alcuni brani. La mostra bibliografica, allestita al primo piano, resterà aperta fino al 31 maggio, negli orari di apertura della biblioteca. L’evento è patrocinato dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, dal Settore Musei e Biblioteche della Regione Campania, dalla Città di Scafati, dalla Sezione Campania dell’A.I.B. (Associazione italiana biblioteche).

– 12 novembre 2013: (vedi articolo completo su Campania Buona.it)
Si riporta stralcio dell'articolo: A Nocera si presenta il Diario napoletano di Carlo De Nicola, curato da Lilly Pagano. L’incontro si svolgerà nel liceo classico G.B. Vico dove il 6 aprile 2002 fu intitolata un’aula alla giovane scrittrice. "A Carla Pagano, che intraprese questa fatica con entusiasmo e fervore pari alla sua incoercibile voglia di vivere" La dedica alla coautrice della nuova edizione critica del “Diario napoletano” di Carlo De Nicola è del prof Filippo D’Oria, docente di paleografia della Università di Napoli Federico II. Il prossimo mese di dicembre, il Diario sarà al centro di un incontro che si svolgerà nel liceo classico G.B. Vico di Nocera Inferiore, dove il 6 aprile 2002 fu intitolata un’aula a Lilly Pagano, in occasione della celebrazione del VI Certamen Vergilianum - VIII Premio Tramontano.

– 8 ottobre 2012: Comunicazione del prof. Antonio Gargano alla cortese attenzione del prof. Bruno Pagano (ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI)



– 13 gennaio 2001: Intitolazione dell'aula A di Villa Nunziante (sede dei Corsi di alta formazione e di perfezionamento dell'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa) a CARLA PAGANO
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- 23 maggio 2013: (vedi locandina dal sito della Biblioteca di Scafati)

In occasione della Festa del Libro, la Biblioteca Comunale Francesco Morlicchio di Scafati organizza, il 23 maggio 2013, dalle ore 10.00, un Incontro di studio sulla Rivoluzione napoletana del 1799. Il tema è introdotto dalla Mostra bibliografica “Il contributo femminile alla rivoluzione del 1799”, a cura di Maria Benevento, Responsabile della Biblioteca.
Nell’ambito dell’incontro di studio sarà presentato il volume di Carlo DE NICOLA, Diario napoletano, a cura di Teresa LEO e Carla PAGANO, edito dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. Scopo dell’incontro è “festeggiare il libro” nel luogo deputato alla sua massima fruizione, la Biblioteca pubblica, dove si legge in silenzio o a voce alta, si studia, si consulta, si ottiene il prestito, si guardano le illustrazioni, si gustano le storie, si scoprono i percorsi, si riflette, si attiva la memoria, anche quella di una persona cara.
L’incontro è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città di Scafati, agli utenti della Biblioteca, ai cittadini tutti.
Giovedì 23 maggio, il Dott. Marcello Andria, Direttore delle Biblioteche di Ateneo dell’Università degli Studi di Salerno, coordinerà gli interventi del Prof. Filippo D'Oria, docente di Paleografia della Università degli Studi di Napoli Federico II e il Prof. Gennaro CARILLO, docente di “Storia del pensiero politico” delle Università Federico II e Suor Orsola Benincasa di Napoli che “parleranno del libro e dei libri”.
Il M° Rolando Costagliola – vibrafono, eseguirà alcuni brani. La mostra bibliografica, allestita al primo piano, resterà aperta fino al 31 maggio, negli orari di apertura della biblioteca. L’evento è patrocinato dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, dal Settore Musei e Biblioteche della Regione Campania, dalla Città di Scafati, dalla Sezione Campania dell’A.I.B. (Associazione italiana biblioteche).

– 12 novembre 2013: (vedi articolo completo su Campania Buona.it)
Si riporta stralcio dell'articolo: A Nocera si presenta il Diario napoletano di Carlo De Nicola, curato da Lilly Pagano. L’incontro si svolgerà nel liceo classico G.B. Vico dove il 6 aprile 2002 fu intitolata un’aula alla giovane scrittrice. "A Carla Pagano, che intraprese questa fatica con entusiasmo e fervore pari alla sua incoercibile voglia di vivere" La dedica alla coautrice della nuova edizione critica del “Diario napoletano” di Carlo De Nicola è del prof Filippo D’Oria, docente di paleografia della Università di Napoli Federico II. Il prossimo mese di dicembre, il Diario sarà al centro di un incontro che si svolgerà nel liceo classico G.B. Vico di Nocera Inferiore, dove il 6 aprile 2002 fu intitolata un’aula a Lilly Pagano, in occasione della celebrazione del VI Certamen Vergilianum - VIII Premio Tramontano.

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giovedì 30 gennaio 2014

Curriculum vitae di Lilly

Incominciò, ancor prima di frequentare la scuola, a leggere da sola , senza alcun ausilio di libri o di maestri, dando prova , sin dalla più' tenera età, di sensibilità verso la vita e le storie degli altri.
Percorse tutto il ciclo delle scuole elementari e medie col massimo profitto, mostrando sempre vivace curiosità verso la conoscenza e grande interesse per lo studio. Continuò a dedicarsi con un desiderio, mai veramente appagato, ad ogni tipo di lettura, con particolare preferenza per la narrativa.
Frequentòil Liceo Classico G.B. Vico di Nocera Inferiore, conseguendo il diploma di maturità' col massimo dei voti ( 60/60), meritando la borsa di studio del Ministero della P.I (1984) per la migliore media finale di quell'anno.
Nel 1987, le fu conferita la borsa di studio "Flora D'Amora", per la migliore media finale tra quelle degli allievi dell'ultimo anno del Liceo.
Nello stesso anno fu prescelta a rappresentare il suo Istituto al " Certamen Ciceronianum Arpinas", gara internazionale di latino.
Aveva manifestato , sin dai primi contatti con la cultura antica, uno smisurato amore per le lettere classiche latine e greche, ma aveva dato prova di eccellenza anche nelle discipline scientifiche.
Superò brillantemente il difficile esame di ammissione alla Bocconi e così' non le restava che cominciare, a frequentare il nuovo corso di studi Dopo qualche anno, pur avendo superato i primi esami con ottimi voti, cominciòa manifestare un forte disagio, perché si era accorta che al tavolo della nuova scienza mancava del tutto la pietanza da Lei preferita: la cultura classica latina e greca. Non a caso aveva portato con se', nascostamente, i classici tanto amati , che teneva gelosamente custoditi e sempre a portata di mano, per consultarli dopo lo studio dedicato alle discipline della nuova facoltà' di economia aziendale.
Questo disagio si trasformò, ben presto, in vera sofferenza, quando si rendeva conto che il divorzio con la sua vera grande passione stava per diventare definitivo.
A questo punto fece la sua scelta e si iscrisse, alla facoltà' di lettere indirizzo classico, presso l'Università degli Studi Federico II di Napoli e qui conseguì, col massimo dei voti e la lode, la laurea in lettere classiche.
Frequentò, successivamente, la Scuola di Archivistica , Paleografia e Diplomatica, presso l'Archivio di Stato di Napoli, conseguendo il relativo Diploma col massimo dei (150/150).
A questo proposito, si riferiscono alcune notizie dei docenti universitari dell'epoca: questo esame prevedeva preliminarmente una traduzione all'impronta di un brano latino e si racconta che Lilly tradusse così celermente ed in modo così perfetto il brano proposto, che la Commissione fu costretta a rivoluzionare la graduatoria.
Seguì, poi, l'esperienza della borsa di studi conferita dall'istituto italiano Studi Filosofici, che ha trovato il suo definitivo esito nella pubblicazione del volume "Il diario napoletano di Carlo De Nicola" (a cura di Carla Pagano e Teresa Leo).
Profuse, inoltre, il suo migliore impegno in ricerche bibliografiche per la cattedra di Paleografia Greca dell'Università' degli Studi di Napoli "Federico II".
Nel 1996 fu impegnata con una borsa triennale di Dottorato dell'IKY (Ente Statale Greco), per un lavoro di ricerca da svolgere presso la IONIAN UNIVERSITY di CORFÙ.
Nello stesso anno accademico 1996-97, ebbe l'incarico di LETTRICE ed ASSISTENTE presso la Cattedra di Lingua Italiana del Dipartimento di lingua e Traduzione della IONIAN University di Corfù'.
Ha insegnato, inoltre, latino e greco presso i licei statali.
Ottima la conoscenza delle lingue, in particolare dell'inglese, perfezionato grazie a lunghi soggiorni nel Regno Unito ed al conseguimento del Certificate in English Grade A, dicembre 1995; TOEFL, score, 627, settembre 1996) e del Greco moderno, nonché del francese quest'ultimo soprattutto parlato.
Pubblicazioni: oltre al già ricordato "Diario Napoletano di Carlo De Nicola" per il quale si spenderà qualche parola a parte, si è cimentata in una non semplice traduzione delle Pergamene Greche di Cerchiara"di epoca medievale , custodite presso la Badia di Cava dei Tirreni e che sono state pubblicate a cura dell'editore Di Mauro di Napoli.
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Estratto della prefazione dal "DIARIO NAPOLETANO" di Filippo D'Oria



L'opera:
DIARIO NAPOLETANO
di Carlo De Nicola
A cura di Carla Pagano e Teresa Leo

Estratto dalla prefazione di Filippo D'Oria

A una èquipe di giovani qualificati, scelti sulla base di documentate referenze,
si affidò la cura della nuova edizione critica del DIARIO.
Ne faceva parte Carla Pagano, la migliore delle mie allieve, colei che di lì a poco,
di fronte al disimpegno e alla rinuncia degli altri, avrebbe assunto su di sé l'intero
peso di una fatica rivelatasi, alla prova dei fatti, più ardua e impervia di quanto
non lasciasse intendere l'iniziale esultanza. Un coraggio, o forse un'audacia, che
scaturiva da un'incontenibile esuberanza di mente e di spirito e si affidava a una
inconsueta curiosità intellettuale.
Lilly, così familiarmente si faceva chiamare, aveva qualche anno prima conseguito
a pieni voti la laurea in Lettere Classiche, discutendo una tesi sui documenti medievali
greci di Cerchiara, in cui con raro acume e ampiezza di vedute affrontava questioni
connesse alle fonti e alla redazione del negozio giuridico in ambito italogreco. In
seguito aveva affinato le proprie competenze in campo diplomatistico, paleografico e
archivistico con la partecipazione a corsi di specializzazione presso l'Archivio di
Stato di Napoli e altre qualificate Istituzioni, collocandosi sempre in cima alle
relative graduatone di Merito. Proficuo, nondimeno, sarebbe stato ai fini della
sua formazione il periodo che trascorse presso l'Università Ionia di Corfù nell'anno
accademico 1996-97, con un programma di studi e di ricerche sulla lingua e il
formulario giuridico di epoca bizantina, sostenuto con borsa del Governo Ellenico
per il tramite della Fondazione IKY. Durante questo soggiorno in Grecia, benché
intensamente assorbita nel suo lavoro, Carla si offrì di svolgere, a titolo gratuito,
libera attività di tutorato e di assistenza presso il Dipartimento di Lingue
Straniere Traduzione e Interpretariato di quell'Ateneo, rendendo un prezioso e
apprezzato servigio all'organizzazione e al funzionamento del novello polo di
Lingua e Cultura Italiana. Un ragguaglio, quest'ultimo, che merita di essere
riferito, perché ben conviene a definire il profilo, oltre che intellettuale, etico
e umano di una personalità in fieri, eppur già riccamente dotata di qualità e di
requisiti che solo di rado accade di ravvisare in individui di compiuta esperienza
e maturità. Tra la fine del 1997 e la metà dell'anno seguente Carla aveva forse
letto e compulsato l'intero originale del De Nicola, mediante un'assidua e ininterrotta
frequentazione della Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria.
È vero che la trascrizione, egregiamente eseguita e riportata in computer, contiene
non più di cinquecento carte per un totale di mille pagine tra recto e verso.
Una mole, in ogni caso, considerevole, che eccede il contenuto del primo tomo
nel manoscritto originale. Ma il lavoro, effettivamente documentato, merita di
per sé un apprezzamento non tanto (o non solo) perché rappresenta l'abbrivo della
presente edizione, quanto e più per la qualità di una esecuzione, resa ardua e
disagevole da una materia testuale stratificata, connotata da ductus mutevole
in ragione della diacronia scrittoria e delle peculiari e complesse strategie
di organizzazione della scrittura diaristica.
Ed è vero, altresì, che solo sulla scorta di una lettura completa sarebbe
stato lecito, formulare, come Carla faceva, soluzioni integrali e proposte
ecdotiche relative al Diario nella sua interezza. Un'illusione, o un'ingenuità,
che solo più tardi la sua scomparsa e il prosieguo del tempo si sarebbero
incaricati di contraddire. Sta di fatto che per tutto il primo anno la giovane
veniva puntualmente nella sede dell'Istituto a relazionare e a dar conto del
progresso del suo lavoro alla presenza del sottoscritto e, com'è ovvio, degli
storici competenti come Pasquale Villani e Anna Maria Rao. E forniva ragguagli
e indicava scelte che denotavano già il superamento di una primordiale fase
di sperimentazioni. Alla sua intelligenza non sfuggiva il carattere complesso
e polivalente del Diario, che andava riprodotto dall'originale in maniera
visivamente efficace e simultanea, e pur ovviando al rischio di rendere poco
fluida e spedita la lettura per via di un eccessivo appesantimento della
pagina. Da tale riflessione derivò la proposta di una diversa distribuzione
dell'opera che prevedesse, in aggiunta ai tre volumi dell'edizione del De Blasiis,
un quarto destinato a raccogliere insieme agli indici le appendici, ovvero
gli allegati in stampa o riprodotti in forma manoscritta dal De Nicola. Una
premura che rivela il carattere unitario e organico della lettura e dello
studio che la giovane andava conducendo in maniera contestuale sull'intero testo.
Parte notevole della ricerca di Carla fu dedicata alla raccolta delle fonti
e del materiale documentario. Un lavoro arduo e impegnativo, per taluni aspetti
eccedente, condotto con precisione e diligenza sul confronto fra il testo del
De Nicola e le altre fonti storiche coeve, anzitutto il Saggio del Cuoco, la
Storia del Colletta, nonché i Giornali del Marinelli e la stampa del periodo
repubblicano.
Oggi, in conseguenza della pubblicazione di una moltitudine di saggi,
testimonianze, raccolte di documenti ecc. seguita alle celebrazioni del
secondo centenario della Repubblica Napoletana (basterebbe per tutti menzionare
il repertorio del Battaglini'), lo studioso che intraprenda una ricerca del
genere è notevolmente avvantaggiato rispetto a chi fino a poco più di dieci
anni fa era costretto a fare í conti con un territorio alquanto più impervio
e accidentato.
Il lavoro, che fin allora era proseguito con impegno costante e lusinghiere
prospettive, subì un'interruzione per via del Concorso che in quel torno di
tempo era stato bandito per la copertura di posti di ruolo nella scuola
secondaria. Era una prospettiva di sistemazione più concreta e realistica
di quella, ahimè, inaffidabile (allora come oggi) offerta dall'Università.
E Carla, come altri giovani talenti, tentò la strada della fortuna.
Di lì a poco la provvisoria interruzione sarebbe divenuta arresto
irrevocabile. Era Thanatos ormai in agguato. Svanì nel rapido volgere
di una primavera, quasi che la sorte pietosa avesse voluto sottrarre
quell'immagine al delirio di un'agonia devastante. Un eccesso di pudore
mi aveva tenuto all'oscuro della tragedia, che appresi solo alla fine.


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